RSS

giovedì 3 maggio 2012

Silenzio

Silenzio

Nel mio giarino c'è un alberello storto
di brutto aspetto, piegato su se stesso
Davanti a lui un albero dritto,
che sembra maestoso, L'alberello sembrava si faccesse piccino
e ne sembrava intimidito
Tuttavia entrambi nell'inverno
senza foglie sono erano dei tronchi
e sembrava che le radici fossero al cielo
Ma, piano piano l'inverno si scioglie
e si posa lievemente la primavera
e il piccolo alberello ora ha foglie
e fiori, se ti soffermi ad osservare
ti riempie di gioia il cuore

Ma l'albero maestoso, è li rinsecchito
come se il tempo si sia fermato.
e per lui l'inverno non è passato
Quando verrà l'estate,
il piccino darà i suoi frutti
rendendo felici proprio tutti,
e a vederlo attorniato da
tanto amore, si sentirà
anche la sua di felicità
Certo che fatica, però curarlo
così piccolo e delicato
Così piccino io amo molto
questo piccolo albero del mio giardino Per nulla faticoso lasciare sul prato
Un vecchio albero, senza foglie
senza frutti.
Nessuno acqua gli darà,
nessuno lo controllerà,
per sapere se ha ancora linfa vitale
e le chiome che più non ha,
non produrrano alcun rumore
Niente foglie, niente frutti
Vuoto, in silenzio
Una vita senza senso.
Vi chiedereste voi qual'è l'albero da
tagliare per fare legna da bruciare?
Daniela Frigo

L'ho scritta nel aprile del 2000.

mercoledì 2 maggio 2012

L'anello del destino



O pescator ti prego
ripesca l'anello
del mio destino
caduto troppo in fondo
durante il mio mattino

Aveva un dolce canto
ma io, allora ero
un passerotto impaurito
così non ho creduto
all'incanto della felicità

Qui impigliato nella mia
rete c'è un anello arruginito,
nella ruggine del tuo cuore
il tempo ha scandito,
i giorni del rimpianto.

Lascia che lo tocchi
la fiamma della tenerezza
vedrai che
si schiariranno i tuoi ricordi
e dal tuo anellino
ogni traccia di
rossastra malinconia
sparirà,
trasformandola per magia
in nuove opportunità

Daniela Frigo (nuvolotta)

lunedì 23 aprile 2012

Tempo schizzato


Qui da me il tempo sembra sofferente
di schizofrenia con i suoi cambi
repentini di atteggiamenti
e di depressione bipolare
sembra un matto da legare
Pioggia sole sole pioggia,
caldo freddo freddo caldo
nel giro di un ora
cambia umore continuamente.
La medicina per curarlo
è la cura dell'ambiente,
ma facciamo in fretta per carità,
prima che arrivi a suicidarsi e morire definitivamente...

 Daniela Frigo (Nuvolotta)

domenica 8 aprile 2012

Tutti dobbiamo crescere


Tutti dobbiamo crescere

L'anima delle persone ha molti semi
tanti quanti i raggi del sole
Si cresce da una parte
ma non si ancora nati da un'altra
Non ho idea di quante vite ci possano volere
per fare diventare tutti i chicchi gemme 
e farli divenire piante rigogliose
ma so, che una vita sola non basta
e che chi semina parole ma non le illumina
con il sole delle opere e rimane fermo
senza fare un passo in direzione dell'amore
avrà nel suo cuore, un infinita quantità
di inutili sterili sementi

sabato 7 aprile 2012

Odio l'ombrello



Odio l'ombrello


Se non piove a catinelle
dagli ombrelli me ne scappo lontano,
per chi mi vede è un fatto strano
guardarmi camminare
sotto la pioggia senza un riparo
Sarà che da bambina
ho dimenticato un'enormità di ombrelli,
e poi non li ho più ritrovati
perché  mi sono stati rubati
e mio padre tuonava, contro
la mia smemoratezza, e mai
contro  ladri e malandrini.
Sarà che è così bello camminare
mentre la pioggia ti stuzzica
e ti solletica il pensiero
Che vuoi che siano
quattro goccie di pioggia...
ti fanno apprezzare di più
il calore della casa
il fuoco del camino
l'asciugamano caldo 
con cui ti asciughi la malinconia
e con cui butti via i ricordi
di quando dovevi pedalare
per chilomentri per andare a lavorare
e non potevi tardare
e il vento ti tratteneva
e la pioggia non ti lasciava scampo
e l'ombrello tenuto con una mano si piegava e si rovesciava
rendendo ancora più faticosa quella lunga strada

sabato 31 marzo 2012

Non colgo ne raccolgo

Non colgo ne raccolgo
Non colgo ne raccolgo
le barchette di carta sporca
costruite e lasciate lungo il fiume
da bambini e disperati.
Affonderanno si disferanno,
lasciando solo un'ombra nel ricordo.

lunedì 6 febbraio 2012

Polvere di sogni


Polvere di sogni
crudeli e fetenti degeneri
vendono
stracciando la coscienza
rotolandola tra il sterco e la merda

E soffiandola negli occhi.
trascinano le anime più innocenti
dal fulgore della vita nell'oscurità
luci di stelle che piano piano
a mano a mano estinguono
vite che disintegrano
scagliandole nel limbo
dell'umana fragilità


venerdì 27 gennaio 2012

Chi oggi nega

Chi oggi nega

Chi oggi nega
ha venduto la coscienza
ad un mercante di stracci
perchè nega pur sapendo
o nega con l'ignoranza
di chi per prigrizia
non ha mai aperto un libro
non ha mai guardato un video
non ha mai ascoltato
una testimonianza
non è mai stato ad Auschwitz 
almeno una volta
E non ascoltano le grida
delle ossa dall'oltretomba
di un unica verità cruenta
e non ascoltano le grida
chi ancor ricorda,
e le grida delle immagini
dei volti, delle ossa, dei pianti
e della memoria e del ricordo

Daniela Frigo (Nuvolotta)


l'ho scritta in 5 minuti, probabilmente farò come per la poesia di Natale
qualche raddrizzata, volevo solo esprimere il mio dissenso contro il negazionismo,
è da un po che mi frullava l'idea di esprimerlo con una mia poesia naif...
(frullare rende bene l'idea il mio cervello a volte sembra davvero un frullatore dove le idee vanno e vengono e scappano, non sempre riesco cogliere l'attimo per fissarle Dovrei vivere con carta e matita appese al collo in ogni posto in cui vado, anche sotto la doccia)

Negazionismo


Negazionismo

Oggi mentre scrivevo
negazionismo
il mio correttore automatico
me l'ha  sottolineato con
il segno rosso dell'errore.
Eppur è quella la parola
Ho  controllato e ricontrollato
su Google, su Wikipedia,
su Yhaoo e su Bing,
E tutti confermano
che la parola è scritta
in modo esatto
Ma il mio correttore
non sbaglia.
Sbagliano i motori di ricerca
anche se sono i più famosi
Perchè Negazionismo va
sottolineato come un
errore madornale
perchè è una parola che
non dovrebbe esistere
in  nessun dizionario,
in nessun libro, e dovrebbe
navigare nel mare dell'oblio
in quel posto dove il nulla
ingoia tutte le parole
che i buoni correttori
segnano come errori

mercoledì 28 dicembre 2011

La mela cadde ed il cerchio si chiuse...


La mela cadde ed il cerchio si chiuse...

Il gioco del se fosse...
Nel silenzio della notte mille pensieri si accavallano vicini vicini, non posso fermarli, anche se nel mio comodino ho un diario dove cerco di scrivere qualche spunto, se mi mettessi in testa di fermarli tutti, dormire per me diventerebbe impossibile. Per cui devo lasciare andare poesie e spunti di riflessione per lasciare posto al sonno, ma alla mattina, gli spunti , le poesie non esistono più, pazienza mi dico....

Questo se fosse .... sono riuscita a fermarlo è da tanto che alberga nel mio pensiero anche se con mille forme diverse e questa volta un po' Zen..

Molte cose nella vita si chiudono come in un cerchio,
La dove il riso diventa pianto, il pianto diventa riso
il cerchio si chiude
La dove l'amore diventa odio e l'odio diventa amore
il cerchio si chiude
La dove la morte diventa vita e la vita diventa morte
il cerchio si chiude
La dove il calore diventa gelo e il gelo diventa calore
il cerchio si chiude
La dove l'intelligenza diventa stupidità e la stupidità diventa intelligenza
il cerchio si chiude
La dove la saggezza diventa ignoranza e l'ignoranza diventa saggezza
il cerchio si chiude
La dove il nulla diventa il tutto ed il tutto diventa il nulla
il cerchio si chiude
La dove il bene diventa il male ed il male diventa il bene
il cerchio si chiude
La dove la complessità diventa semplicità e la semplicità diventa complessità
il cerchio si chiude
La dove la luce diventa buio e il buio diventa luce
il cerchio si chiude
La dove.... il cerchio della vita
D.F. (nuvolotta)

martedì 27 dicembre 2011

Brividi

Brividi


Il mio corpo è scosso da brividi
la mia ragione cola via
nel mio sudore nel mio umore
di me si impossessa
il fuoco del amore
che sento
Con te non vengo,
con te divengo

giovedì 22 dicembre 2011

Zoppicando per la via

Zoppicando per la via

Zoppicando per la via
lo stregone bianco
con antico passo pesante
è tornato

Inesorabile si guarda intorno
con gli occhi di ghiaccio
parla con voce greve
nascosto sotto
il suo mantello bianco

Batte con violenza il suo bastone
e cade fioca fioca
la sua terribile maledizione.

E la terra si imbianca
di paura, soffoca il pianto
mentre aspetta che fata Primavera
la sciolga con disinvoltura